L’evoluzione dell’interazione

23-04-2013

Assistiamo ad un costante cambio di marcia nell'individuazione e sviluppo di nuove soluzioni che permettano di interagire con l'ecosistema di apparati tecnologici che ci circondano.

Tuttavia, le nuove frontiere dell’interazione tra uomo e macchina mantengono come presupposto un concetto molto semplice e tecnologicamente a portata di mano: l’uso del corpo umano… e ora anche della mente (roba da “cyber-age”).

Uno staff di ricercatori della UC Berkeley School of Information ha sviluppato un sistema che permette di leggere una password nella mente di un utente; utilizzando un headset wireless con capacità di ECG non invasivo (apparecchio già in commercio), si è riusciti ad estendere l’usabilità e le prestazioni usando, appunto, una tecnologia di sensoristica di tipo consumer.

Sempre negli Stati Uniti, il Prof. Roozbeh Jafari della University of Texas (ma con alle spalle il colosso sudcoreano Samsung) sta sperimentando l’uso delle onde cerebrali per interagire con un tablet Galaxy Note 10.1, tramite un’interfaccia che permetterà azioni quali lanciare un’app, navigare, selezionare un contatto, riprodurre un filmato, sempre facendo uso dell’encefalogramma. Non stiamo parlando di telepatia, ma da qui ad una rilevazione ECG via wireless il passo sarà breve.

Sebbene l’uso delle onde celebrali rimanga ancora materia da sperimentazione, molti degli sviluppi recenti si concentrano in particolare sull’autenticazione biometrica, un campo applicativo che non è da considerarsi propriamente nuovo – esistono già da tempo dei laptop provvisti di sensore di impronta digitale, per consentire l’accesso alla persona autorizzata.

Un salto di qualità in questo senso è stato comunque fatto grazie ad una tecnologia denominata BodyCom, un framework presentato dall’azienda statunitense Microchip Technologies in occasione del Embedded World Conference 2013 (evento dedicato alle tecnologie embedded, che si è tenuto lo scorso Febbraio a Norimberga).

In breve, BodyCom è una nuova tecnologia di connettività wireless a corto-raggio che utilizza la capacità del corpo umano di trasportare pochi segnali in grado di fornire una comunicazione semplice e sicura tra due dispositivi elettronicamente compatibili. La comunicazione tra i dispositivi del sistema Bodycom avviene quando questi si trovano a pochi centimetri dal corpo umano: è quindi sufficiente la sola prossimità o, meglio, rilevazione di un contatto per stabilire la connessione.

La linea è chiaramente già segnata – una linea che parte idealmente dal mouse, passando per i vari controller, sistemi touch, sensoristica, riconoscimento vocale, lettura della retina, fino all’uso delle onde cerebrali. Difficile conoscere il punto d’arrivo (se esiste), ma è evidente come nei prossimi decenni la tecnologia tenderà verso nuovi concetti di integrazione, in cui la persona sarà fisicamente il Controller.

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