4K: ingrediente, non pietanza

10-12-2014

Le argomentazioni riguardanti l'effettiva importanza di una maggiore risoluzione, esposte e sostenute da Joel Silver (uno dei massimi esperti in ambito video e fondatore di ISFImaging Science Foundation), sono rimbalzate in tutti i siti e blog specializzati rimanendo però relegate in qualche modo esclusivamente agli addetti ai lavori.

Questo perché nel frattempo la macchina del mercato si era già messa in moto, procedendo tuttora a pieno regime a sfornare prodotti con l’indicazione 4K e Ultra HD, quindi spingendo in quello che viene definito come lo standard video ad alte prestazioni di nuova generazione.

Secondo Silver e la sua ISF (fondazione che dal 1994 si occupa dell’avanzamento e miglioramento della qualità delle immagini video, fornendo consulenza alle aziende produttrici, programmi di certificazione e soluzioni di calibrazione), il 4K – o in genere la maggiore risoluzione – costituisce solo un ‘ingrediente della torta’, e non la torta intera.

“La risoluzione è uno dei quattro parametri chiave che prendiamo in considerazione, e per importanza occupa la quarta posizione,” sostiene Silver. “Nel settore c’è un po’ di controversia su quale sia la collocazione di questo parametro in termini di rilevanza; ad ogni modo, per noi, l’aspetto più importante è la gamma dinamica.” E se pensiamo che queste parole sono state pronunciate durante l’annuale convention di Panasonic, in cui veniva presentata la nuova produzione di soluzioni 4K, è doveroso prenderle in seria considerazione.

Quindi è il contrasto l’aspetto più importante da considerare nel valutare un apparecchio TV. Al secondo posto viene la saturazione del colore, seguita dall’accuratezza del colore. Quindi troviamo la risoluzione, la quale comunque non è importante quanto gli altri tre parametri. Infatti, contrasto a parte, una delle caratteristiche meno pubblicizzate riguardo gli aggiornamenti di formati video da parte dei produttori è il gamut. Invece, Silver sostiene che la vera nuova innovazione si avrà proprio con gli avanzamenti del gamut, che si prevedono attorno al 2017/2018.

“Esiste una certa mancanza di comprensione riguardo il 4K. La risoluzione in se risulta evidente solo da posizione ravvicinata – preferisco una TV HD 2K dinamica piuttosto che una maggiore quantità di pixel.” Naturalmente, l’intenzione non era quella di gettare alle ortiche ciò che si è fatto e si sta facendo con le nuove TV 4K: questi nuovi prodotti hanno un ruolo determinante nel miglioramento di tutti gli aspetti che riguardano la qualità dell’immagine, non solo relativamente al dettaglio.

In definitiva, passare dal 2K al 4K è stato – appunto – un avanzamento, non una rivoluzione. E pensare che già si parla di 8K…

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