Non c’è arte senza esperienza (multimediale)

05-03-2019

Il concetto di “fruizione” dell’opera artistica ha assunto, nei secoli, diverse forme ed esigenze la cui evoluzione tutt’oggi identifica gli allestimenti museali. Ciò che risulta piuttosto nuovo – ma ormai imprescindibile – è l’integrazione di tali esperienze con innovazioni tecnologiche multimediali, oggi protagoniste del mondo culturale quasi al pari dell’opera stessa. Si tratta infatti di regalare ai visitatori veri e propri viaggi audiovisivi e interattivi, grazie alle più recenti novità AV, che accompagnano – a volte “sostituiscono” – il soggetto artistico, immergendo il pubblico in atmosfere e storie di altri tempi.

Una tendenza, quella dell’integrazione multimediale nell’arte, colta con crescente intensità sia negli eventi di settore internazionali come ISE, che ha dato ampio spazio al videomapping di Bart Kresa e ad altre applicazioni AV per musei e installazioni culturali, sia in Italia, dove si susseguono interessanti iniziative.

Del resto, una nazione ricca di storia e di tradizione artistica come la nostra non poteva che celebrare le eccellenze anche attraverso l’innovazione AV, come nel caso della mostra “Leonardo & Warhol in Milano. The Genius Experience” in scena dal 1 marzo al 30 giugno 2019 presso la Cripta di San Sepolcro a Milano. Il progetto espositivo a cura di Giuseppe Frangi, in occasione del V centenario della morte di Leonardo, si apre infatti con un’installazione multimediale realizzata con videoproiettori Canon, Digital Imaging Partner dell’evento. Al cuore dell’allestimento, 13 macchine XEED WUX450ST assicurano fedeltà cromatica e altissima definizione, accompagnando i visitatori in un viaggio visionario ed esperienziale che dal genio di Leonardo approda al mito contemporaneo di Andy Warhol, personaggi distanti per epoche e visioni creative che trovano nella città di Milano uno straordinario punto di sintesi. 

Da Nord a Sud, la nostra riflessione fa tappa nella meravigliosa Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, dove ETT e Canon hanno creato un contesto immersivo all’interno della mostra Ars Excavandi”. Cinque tappe tra passato e futuro, allestite con oltre 50 mq di teli retroproiettati, in un’installazione artistica che integra concettualmente e fisicamente gli elementi Aria, Fuoco, Eros, Acqua, Terra a una serie di colori, suoni e profumi. La visita, articolata tra il Museo Ridola e gli ipogei di Palazzo Lanfranchi, segue infatti un itinerario immersivo che spazia dal Paleolitico al presente, passando la magnificenza dell’architettura scavata. All’opera multimediale si aggiunge il gioco interattivo Chi siamo?  – accessibile attraverso braccialetto RIFD -, che regala a ogni partecipante il certificato di “Nomade Digitale”.

È ancora tutto da vivere, invece, il terzo esempio di integrazione tra arte, tecnologia e, in questo caso, scienza. Aprirà infatti giovedì 7 marzo la experience exhibition “Capire il cambiamento climatico” allestita da Luca Mercalli all’interno del Museo di Storia Naturale di Milano. Una preziosa occasione per approfondire le drammatiche condizioni del pianeta e per sensibilizzare ragazzi, adulti e famiglie sui temi ecosostenibili, anche grazie alle tecnologie digitali.

Queste iniziative, insieme alle tante proposte che si contano ogni anno in Italia e all’estero, dimostrano come gli allestimenti innovativi siano in grado ormai di trasformare anche le più tradizionali mostre in eventi esclusivi, dove l’imaging, e soprattutto il visitatore, sono al centro del percorso espositivo. 

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