Clay Paky rifà il trucco alla Mole Antonelliana

20-06-2019

Un nuovo sistema di illuminazione a LED per quella gran “dama torinese” che è la Mole Antonelliana è stato curato da Iren con la decisiva collaborazione di Clay Paky.

Le signore si truccano e si fanno belle! La Mole Antonelliana, che domina regalmente con la sua silhouette la città di Torino, ha ricevuto un nuovo tocco di colore, una nuova affascinante illuminazione grazie al lavoro del Gruppo Iren, in collaborazione con Clay Paky.
Il nuovo impianto di illuminazione è composto da 43 proiettori Claypaky ODEON, di cui 24 Odeon Flood Maxi RGBW con ottiche da 15°, tre Odeon Flood Maxi RGBW con ottiche da 25° e 16 Odeon Flood Medium RGBW con ottiche da 35°. Si tratta di apparecchi esplicitamente pensati per uso architetturale, disponibili in diverse unità ottiche (15°, 25°, e 35°) e finiture estetiche. Gli ODEON adottano la tecnologia OSRAM LED multi-chip ad alta potenza che garantisce una buona miscelazione di colori e una regolazione elettronica della luminosità. Si tratta, insomma, di strumenti ideali per dare risalto a monumenti storici e artistici, a edifici pubblici e privati, ponti e strutture architettoniche, parchi e giardini.

Il progetto prevedeva, peraltro, l’elaborazione di un re-fitting che utilizzasse le postazioni già attrezzate, individuando il numero di proiettori necessari per raggiungere una distribuzione luminosa su tutti e quattro i lati, con un illuminamento minimo di due candele per m2. Sulla base delle simulazioni effettuate, l’impiego dei proiettori Claypaky ODEON con un’ottica da 15° ha consentito di raggiungere l’obiettivo e in certi casi anche di migliorarlo. L’intera nuova illuminazione è stata concepita a distanza, posizionando i corpi illuminanti in cima ai tetti delle case e coprendo una superficie complessiva di circa 100 m2 .

Il grado di protezione IP65 e IK09 e la temperatura di lavoro (da -25°C a +50°C) dei corpi illuminanti Claypaky ODEON garantiscono lunga durata e affidabilità negli anni, anche in condizioni atmosferiche particolarmente avverse (non estranee a Torino!). Per garantire il controllo e la gestione a distanza dell’intero impianto, è stato realizzato un collegamento in fibra ottica che raggiunge tutti i proiettori e, mediante un convertitore di segnale DMX 512 in ogni stazione, consente di variare tutti i parametri gestionali: colorazione, orari di accensione, eccetera. Il risultato è tangibile: prima di questo re-fitting, per cambiare la tonalità di illuminazione della Mole era necessario procedere in modo manuale, tramite addetti che dovevano arrivare in quota fino ai fari e sistemare di volta in volta dei filtri in gelatina colorata su ogni elemento, a seconda della tonalità di luce desiderata. Con il nuovo sistema, invece, è possibile assegnare qualsiasi colorazione desiderata, ottenere qualsiasi tonalità di bianco, diminuire o aumentare l’intensità dell’illuminazione di tutti i fari o di alcuni fari a gruppi, con pochi click direttamente da remoto.

Infine, ciliegina sulla torta, la sostituzione dei vecchi proiettori da 1200 Watt a scarica con le nuove batterie Odeon permetterà un risparmio del 50% di energia elettrica.
La prima occasione per sfruttare e testare ufficialmente la nuova illuminazione si è presentata con le festività di fine anno 2018, quando la Mole è stata illuminata prima color blu “natalizio”, successivamente di rosso per la notte Natale e color “champagne” a Capodanno, mentre, più recentemente, si è vestita di rosa per la manifestazione benefica “JUST THE WOMAN I AM”.

www.claypaky.it
www.gruppoiren.it

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