New Generation Festival

03-09-2018

Abbattere le barriere tra generazioni e generi musicali.

A Firenze, presso il Giardino di Palazzo Corsini al Prato, dal 29 agosto al 1 settembre si è tenuta la seconda edizione di The new generation Festival: il festival è proposto da tre giovani produttori inglesi – Maximilian Fane direttore d’orchestra; Roger Granville, produttore regista, scrittore; Frankie Parham, produttore di cinema, teatro, commedia – ed è nato in collaborazione con Corsini Events Group, con l’obiettivo di abbattere le barriere tra generazioni e generi musicali, rivolto ai migliori talenti musicali (under 30), selezionati tra i conservatori internazionali di alta formazione artistica. Il programma ha previsto un avvicendamento di concerti sinfonici con opere della migliore tradizione, con protagonisti – ovviamente – artisti giovanissimi e di estrazioni diverse, inframmezzati da momenti di convivialità, il tutto “en plein air” in uno dei giardini privati più affascinanti e inaccessibili di Firenze.

Un festival quindi della nuova generazione, ma anche una nuova generazione di festival per le soluzioni e le strategie tecniche che lo hanno caratterizzato (in questa seconda edizione ancor più della prima): scopriamo perché.

Opere e Classica en plein air
La grande novità di quest’anno riguarda l’acustica del teatro: a differenza della prima edizione, dove non era presente amplificazione, per questa edizione l’organizzazione ha incaricato PowerRent, già coinvolta nella direzione tecnica e lighting dell’evento, per sviluppare un progetto audio che potesse migliorare l’esperienza di ascolto.
Le opere sono nate, infatti, per essere naturalmente amplificate dall’acustica di un teatro, struttura che generalmente garantisce anche un caldo e avvolgente riverbero, molto apprezzato nella lirica. Ma quando le opere sono proposte all’aperto, sia la naturale amplificazione che il riverbero vengono drasticamente ridotti, portando ad un’esperienza di ascolto più confusa e distaccata. Da qui la sfida proposta a PowerRent: realizzare un impianto audio che ricrei la sensazione di un ambiente acusticamente ideale per le opere, ma a due condizioni: rendere gli speaker invisibili, e fare in modo che il pubblico non si renda conto della presenza del sistema di amplificazione.

PowerRent ha accolto la sfida e, grazie alla partnership con Exhibo, si è rivolta all’azienda K-array, ben nota nel mercato dell’audio professionale per i suoi diffusori quasi invisibili e caratterizzati da un suono molto naturale e trasparente, caratteristica fondamentale per garantire che non venisse alterato il timbro delle voci e degli strumenti presenti sul palco. PowerRent e K-array hanno dunque sviluppato un progetto che prevede un impianto principale LCR composto da quattro array di 2m di Python-KP102 – diffusori a colonna full-range, idonei all’uso in esterno grazie al fattore di protezione IP54 – opportunamente orientati per generare un fascio che raggiungesse il pubblico toccando solo marginalmente il palco, dove erano presenti anche 16 sistemi di radiomicrofoni Sennheiser per i cantanti e circa 44 microfoni per l’orchestra. Il front-fill e i side-fill, composti sempre da colonne di Python-KP102, si occupavano invece di coprire le sedute più prossime al palco e di creare effetti di spazializzazione.

Per ricreare il suono caldo e avvolgente tipico di un ambiente chiuso e trattato acusticamente, sono state installate delle colonne Kobra-KK102 – dalle caratteristiche analoghe alle Python ma per ambienti più contenuti – sulle torri collocate posteriormente rispetto al pubblico, che generano un riverbero estremamente naturale. Abbiamo potuto ascoltarlo e risultava davvero quasi impercettibile fin tanto che non veniva spento l’impianto: solo allora ci si rendeva conto di quanto fosse fondamentale per apprezzare a pieno l’esperienza musicale.

Un sistema di monitoraggio di palco, sempre Kobra-KK102, nascosto da stoffe acusticamente trasparenti all’interno delle truss e una serie di subwoofer ben mimetizzati con l’ambiente, hanno completato un sistema di amplificazione praticamente invisibile, ma allo stesso tempo determinante nel garantire un’esperienza di ascolto degna dei migliori teatri progettati appositamente per la lirica.

newgenerationfestival.org
www.k-array.com
www.exhibo.it

 

 

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