Anche il digitale cambia

09-01-2018

Cosa aspettarsi, terminati i festeggiamenti, da questo 2018? La diffusione delle tecnologie digitali non ci sembra una grande novità… ma se a sistemi e dispositivi intelligenti aggiungiamo alcune modalità “inedite” di interazione con le persone, ne conseguono interessanti previsioni sui trend tecnologici che accompagneranno il nuovo anno e quelli a venire. Analizzando il futuro dal punto di vista degli early adopter di tecnologie , il ConsumerLab di Ericsson sottolinea che i consumatori si aspettano di poter rendere operative le tecnologie digitali attraverso gli stessi “comandi” che regolano le interazioni umane. Il linguaggio del corpo, le espressioni facciali e l’intonazione si aggiungeranno alla voce e al tatto per controllare l’interazione di un utente con i dispositivi tecnologici, generando ulteriori cambiamenti in un mercato già soggetto a rapide evoluzioni.

Tecnologia e realtà, un confine sempre più sottile

Ecco i dieci punti previsti dal laboratorio Ericsson nel report “The 10 Hot Trends”, elaborati da una indagine online condotta lo scorso ottobre presso utenti avanzati di Internet nelle dieci città più importanti a livello globale.

  1. Your body is the user interface: useremo il linguaggio del corpo, le espressioni, l’intonazione e il tatto per interagire con i dispositivi tecnologici come se fossero esseri umani.
  2. Augmented Hearing: il 63% degli intervistati vorrebbe auricolari capaci di tradurre le lingue in tempo reale, mentre già si parla di eliminare i rumori che disturbano il sonno.
  3. Eternal Newbies: è difficile stare al passo con le nuove tecnologie; Internet consente di apprendere e dimenticare nuove abilità più rapidamente.
  4. Social Broadcasting: i social media sono utilizzati dagli editori tradizionali. Ma metà dei consumatori ritiene che l’Intelligenza Artificiale (AI) sarebbe utile a controllare la veridicità dei fatti postati.
  5. Intelligent Ads: oltre la metà degli utenti di Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) pensano che le pubblicità diventeranno così realistiche da rimpiazzare i prodotti veri e propri.
  6. Uncanny Communication: il 50% degli intervistati si dice impaurito dal fatto di non riuscire a distinguere un essere umano da una macchina.
  7. Leisure Society: il 40% degli intervistati vorrebbe un robot che lavori e produca reddito per avere più tempo libero.
  8. Your Photo is a Room: nel giro di cinque anni potrebbe essere possibile usare la realtà virtuale per entrare nelle foto scattate con uno smartphone.
  9. Streets in the Air: le vie cittadine saranno congestionate dal traffico, ma nel cielo ancora c’è spazio. Il 39% ritiene necessaria una rete di strade per i droni e altri veicoli volanti.
  10. The Charged Future: il mondo connesso avrà bisogno di energia portatile. Avremo batterie che dureranno così a lungo da eliminare il problema della ricarica dei dispositivi mobili.

“Oggi serve conoscere tutti i trucchi dei dispositivi che usiamo – commenta Michael Björn, Responsabile della Ricerca presso l’Ericsson ConsumerLab -. Ma in futuro saranno i dispositivi a conoscere noi. Perché questo diventi realtà, i dispositivi devono essere in grado di collegare dati complessi sulle interazioni umane a programmi di elaborazione basati su Cloud, nonché di rispondere in maniera intuitiva nel giro di pochi millesimi di secondo, aumentando le richieste di connettività di prossima generazione”.

Con queste sfide futuristiche – ma non troppo – lo staff di Connessioni augura ad aziende, professionisti ed esperti del mondo AV un 2018 di crescita e soddisfazione, ricordando il primo e imperdibile appuntamento con l’AudioForum a ISE 2018, il prossimo 5 febbraio al RAI di Amsterdam.

 

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